Deep Web: i rischi e le soluzioni

Il Deep Web, come da traduzione, è il Web profondo.

Se ne sente spesso parlare, purtroppo, in merito a crimini informatici o ad attività illegali di vario tipo che coinvolgono droghe e sostanze vietate in genere, in Italia o nel mondo.

Ma come mai? Cos’è realmente il Deep Web?

Non è certamente l’internet che conosciamo tutti noi e che utilizziamo ogni giorno.
Il Deep Web è l’insieme delle pagine web che non sono, volutamente, indicizzate tramite i normali motori di ricerca e che, quindi, non sono raggiungibili con una classica ricerca su Google.
Nel 2000 era stato stimato che Google indicizzasse solo il 5% dei contenuti.
Consequenzialmente il Deep Web gestiva il rimanente 95%.

Per accedere al Deep Web è sufficiente conoscere l’indirizzo web della pagina di destinazione.

E il Dark Web invece?

Deep Web e Dark Web sono spesso confusi tra loro, ma il Dark Web è differente: è l’insieme di contenuti accessibili pubblicamente che sono ospitati in siti web il cui indirizzo IP è nascosto, ma ai quali chiunque può accedere purché ne conosca l’indirizzo.
Elementi appartenenti al Dark Web sono anche i contenuti privati scambiati tra utenti all’interno di un network chiuso di computer, strutture definite come darknet.
Di fatto il Dark web è una parte del Deep Web, non indicizzata dai motori di ricerca, in cui per accedervi è necessario dotarsi di specifici software. Come nel Deep Web, anche nel Dark Web sono disponibili diversi e-commerce, Digital Bazar in cui vengono venduti molteplici servizi tra cui carte di credito, credenziali di accesso a sistemi, dati, informazioni, strumenti di hacking, virus, malware, servizi, ecc…
Ogni dato o servizio o strumento ha un valore: qualche mese fa erano disponibili le credenziali di accesso remoto al server di un aeroporto internazionale a soli 10 dollari.

Il Cybercrime si muove attraverso le vie del Deep Web e si organizza guadagnando attraverso truffe e crimini informatici, come furto di dati alle aziende che, per riaverli, pagano fino a migliaia di euro. Ad oggi non è più necessario avere una competenza tecnica evoluta, in quanto l’accessibilità di strumenti, servizi, prodotti e tool rende di fatto il Cybercrime alla portata di tutti. Le attività di Vulnerability Assessment, Network Scan e Penetration Test servono proprio per contrastare questo tipo di azioni criminali provenienti dal Deep Web che, con sempre maggiore frequenza, creano disagio e arricchiscono società invisibili.
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